SALTO OSTACOLI

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SALTO OSTACOLI PARALIMPICO

In ambito paralimpico al momento il Salto Ostacoli non è una disciplina FEI, ma solo una disciplina sperimentale. C’è grande interesse da parte delle Federazioni Inglese e Francese, che stanno da tempo chiedendo alla FEI di inserire anche il Salto Ostacoli tra le discipline riconosciute, assieme a Paradressage ed attacchi.

Sono state proposte anche delle classificazioni, sempre in via sperimentale, che vanno dal Grado I al Grado IV, comprendendo i seguenti profili:

  • Grado 1: profilo 8,10,11,12b, 14, 17a, 18a, 27, 31
  • Grado 2: profilo 15, 17b, 18b, 19a, 20, 21, 22, 25, 26a, 26b
  • Grado 3: profilo 16, 19b, 23, 24
  • Grado 4: profilo 36, 37a

Le categorie avranno quindi altezza crescente dal Grado 1 al Grado 4, fino ad arrivare a percorsi con altezza massima di mt. 1.00 in quest’ultimo grado, riservato in pratica ai non vedenti ed ipovedenti, che hanno la possibilità di eseguire il percorso con il cavallo guida.

Già da alcuni anni in Francia si svolge annualmente una gara internazionale di salto ostacoli paralimpico, cui partecipano cavalieri di diverse nazioni.

Quest’anno la competizione si terrà durante lo CSIO di La Baule, a maggio, a dimostrazione di quanto la Federazione Francese ci tenga a promuovere questo evento.

In Italia non sono mai state disputate gare di Salto Ostacoli paralimpico, né nessun cavaliere ha mai preso parte a competizioni internazionali. Solo nel 2012, in occasione dei Campionati Italiani di Paradressage tenutisi presso il Centro Ippico Militare di Montelibretti, è stata programmata una categoria dimostrativa, con percorsi di altezza da 0,60 a 1,00 mt, che ha visto alla partenza 6 partecipanti.