ATTACCHI IN RIABILITAZIONE EQUESTRE

L’attività  degli Attacchi in Riabilitazione Equestre  non è molto sviluppata in Italia, anche perché, nell’ ambito degli Sport equestri, essa resta una disciplina di nicchia. Non di meno, ci sono interessanti aspetti che possono farla prendere in considerazione come una delle possibilità di intervento offerto dalla Riabilitazione Equestre. L’area ludico – sportiva, che si realizza con le numerose attività equestri , ha negli attacchi una benefica azione terapeutica perché può essere utilizzata in campo ludico con le passeggiate, come attività ludico-sportiva con la guida della carrozza nelle passeggiate , nel dressage e nelle gimcane, come attività sportiva in campo paralimpico.

FUNZIONE DEGLI ATTACCHI IN R. E.

Le metodologie d’intervento comprendono attività con obiettivi a lungo termine:

- miglioramento dei meccanismi di memoria:

a) ripetizione sequenze

b) memorizzazione grafico

c) memorizzazione andature

d) gestione del vissuto emotivo

e) accrescimento autostima

f) stabilizzazione attenzione: resistenza alla distrazione

- attenzione sostenuta

- miglioramento del controllo delle prassie attraverso uso delle parti del corpo

- ampliamento delle autonomie personali: rappresentazione mentale di postura statica del gomito,polso dx/sx, davanti/dietro.

OBIETTIVI PERSEGUIBILI

Ridurre l’ansia e la paura di provare le proprie capacità

Acquisire una realistica autovalutazione

Sviluppo della concentrazione

Aumento della velocità di reazione.

Aiuto reciproco tre compagni (funzione del groom)

EFFETTI POSITIVI

Miglioramenti nella lateralizzazione

Movimenti e gesti molto più precisi e mirati

Aumenta ed allena la coordinazione

Migliora la percezione spazio-temporale

Aumenta l’autostima

Aumenta il coraggio

Facilita i rapporti sociali

Agisce sul controllo posturale, sulla respirazione e sulla circolazione.

SOGGETTI IDONEI

Sia il diversamente abile mentale che fisico possono essere avviati alla disciplina degli attacchi, ,bisogna solo classificare il tipo di capacità che possiedono e i tipi di aiuti che necessitano per poter gestire cavallo e carrozza. Per la disabilità fisica occorrerà distinguere se così è nato o se lo è diventato. .Nel secondo caso sarà necessario un lavoro psicologico non indifferente,la disciplina degli attacchi può essere molto utile perché gli permette di fare attività che gli danno voglia di dimostrare , a se stessi, che ce la possono fare (autostima). La disabilità mentale richiede una capacità di attenzione e di riuscita nell’eseguire due ordini consecutivi , occorreranno metodologie ed ausili diversi da quelli utilizzati per la disabilità fisica.

 A. Belmonte